Dacia Maraini

Dacia Maraini

&... il giornalismo

Questa scheda è stata scritta da Nanet Wagner

Breve biografia:
 

Dacia Maraini (Fiesole, 1936)  è una scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa e sceneggiatrice italiana. È figlia di Fosco Maraini (etnologo e scrittore di tanti libri sul Tibet e sull’Estremo Oriente) e della principessa Topazia Alliata di Salaparuta pittrice[1], e discendente di un’antica famiglia siciliana.[2] Nel 1938 la scrittrice si trasferisce in Giappone insieme alla sua famiglia, in modo che suo padre possa dedicarsi agli studi sugli Ainu, una popolazione che in quel momento stava per estinguersi. Quando il governo giapponese nel 1943 chiede ai suoi genitori di firmare l’adesione alla Repubblica di Salò, essi rifiutano: di conseguenza, vengono internati insieme alle lore tre figlie nel campo di concentramento di Nagoja e, successivamente, in quello di Khobe.[3]
                                                               
Dopo la seconda guerra mondiale, la famiglia Maraini ritorna in Italia e si trasferisce a Bagheria (Sicilia), dove una giovane Maraini comincia gli studi. Nel 1954 i suoi genitori si separano e la diciottenne Maraini va a vivere con il padre a Roma. Dopo il liceo si arrangia facendo tanti mestieri; lavora come archivista, segretaria e giornalista di fortuna.[4] Nel 1957 fonda, insieme ad altre persone, la rivista letteraria «Tempo di letteratura» [5] e scrive anche per tanti altri periodici tra cui «Nuovi argomenti» [6], una rivista letteraria trimestrale fondata nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia[7], la rivista mensile di arte figurativa e letteratura «Paragone» [8] e «Il Mondo» [9], un settimanale politico, culturale ed economico.[10]

 

Nel 1962, Dacia Maraini pubblica il suo primo romanzo La vacanza, a cui seguiranno numerose opere narrative, tra cui L’età di malessere (1963), A memoria (1967), Memorie di una ladra (1972), Il treno per Helsinki (1984) e La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990). Scrive inoltre più di sessanta testi teatrali, che sono rappresentati in Italia ed all’estero, tra cui Dialogo di una prostituta con un suo cliente”.[11]        
                                                                                      
Il carattere poliedrico di Maraini si riflette nella lunga e varia produzione delle sue opere: romanzi, racconti, poesie, testi teatrali, sceneggiature, saggi e film. Maraini ha ricevuto tanti premi e riconoscimenti (lo Strega nel 1999 e la Laurea Honoris Causa dall’Università Orientale di Napoli nel 2018).[12]


 

Dacia Maraini: le sue attività di giornalista
 

Il ruolo che Maraini svolge nel mondo giornalistico è meno conosciuto rispetto alla sua produzione letteraria. Qui sopra è già menzionato il suo mestiere di giornalista, ma cosa sappiamo al riguardo? Sulle enciclopedie si trovano ben poche informazioni. L’enciclopedia online Treccani definisce  Maraini in modo seguente, soprattutto sottolineando il suo interesse per la condizione della donna:

“Maraini, Dacia. - Scrittrice italiana (n. Fiesole 1936). Autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in un prospettiva storica. Con la raccolta di racconti Buio (1999) si è aggiudicata il premio Strega.” [13]
 

Sul sito web dell’enciclopedia online Wikipedia non si trova niente sulla sua funzione giornalistica. Nella stampa italiana ed estera si trovano perfino delle notizie contraddittorie. L’istituto per la formazione al giornalismo nel 2017 ha definito  Maraini “ex giornalista”:

“ […] Consigli da una grande scrittrice ed ex giornalista a giovani cronisti in rampa di lancio: per Dacia Maraini è “fondamentale andare sul campo, parlare con le persone e verificare le notizie.” [14]
 

mentre il giornale inglese The Guardian nel 2011 invece ha sottolineato il suo ruolo nel giornalismo investigativo:

Dacia Maraini, the daughter of a Sicilian princess and a noted Florentine ethnologist, was born in Fiesole in 1936. Her first novel was published when she was 26. Since then she has published a score of novels, many collections of poetry, essays and short stories and much investigative journalism.” [15]
 

Infine, sull’Enciclopedia delle donne si legge che Maraini  lavora come giornalista per il Corriere della Sera:

“[…] Dacia Maraini è uno dei nomi della letteratura italiana più tradotti nel mondo. Romanziera, poetessa, drammaturga, critica, assidua collaboratrice di riviste e giornali, tra cui il «Corriere della Sera» sul quale scrive una rubrica con cadenza quindicinale […].” [16]

Se scorriamo l’archivio del Corriere della Sera vediamo che Maraini ha dato un suo contributo a questo giornale dal 1996 fino ad oggi. In questo momento si può trovare un suo editoriale quindicinale nella sezione culturale, in cui ha scritto di tantissimi temi diversi, tra i quali il razzismo, la persecuzione delle donne, la discriminazione, il sistema scolastico italiano, e, nell’editoriale più recente, anche della sua solitudine al tempo del Coronavirus.                                                                                       
 

In ambito accademico, il terzo mestiere della Maraini, finora, viene solamente accennato di sfuggita. La scrittrice viene per esempio nominata solamente una volta da Carlo Serafini, scrittore dell’introduzione del libro Letteratura e giornalismo nel novecento, quando osserva l’opposizione dei giornalisti durante il governo di Silvio Berlusconi:

“La questione non è tanto relativa a quanto resterà al governo Berlusconi lui, ma quanto resisterà il modello politico che lui ha portato, rispetto al quale non sono mancati scrittori, da Tabucchi a Saviano, da Eco alla Maraini, che hanno dimostrato con forza la loro opposizione.” [17]
 

Nel secondo volume del libro citato soprastante, sono state dedicate otto pagine a Maraini; lo scrittore Paolo di Paolo descrive la produzione giornalistica di Maraini come “[...] incredibilmente vasta […] ”.[18]
 

Sarebbe interessante studiare perché si sa così poco della scrittrice come giornalista, soprattutto perché le informazioni sui suoi colleghi scrittori-giornalisti maschi, da D’Annunzio a Moravia, e da Pirandello a Pasolini, sono talvolta molto più ampie.  Forse tutti i contributi giornalistici di Maraini saranno pubblicati un giorno in un libro, come per esempio gli elzeviri di Pasolini? Nel 2007 è stato pubblicato una parte del suo lavoro giornalistico nel libro « I giorni di Antigone. Quaderno dei cinque anni» ,  in cui sono state raccolte le sue cronache che ha scritto in un periodo di cinque anni, e che sono state pubblicate nel Corriere della Sera ed il Messaggero».[19]

Qual è il rapporto di Maraini con il giornalismo? Nel marzo del 1997 ci sono stati due incontri con la scrittrice. In una di quelle interviste troviamo una sua opinione, nella quale conclude che il giornalismo e la scrittura sono “due modalità diverse” :

“Ci sono dei punti di contatto fra giornalismo e scrittura, soprattutto nei suoi momenti narrativi. Però c'è una differenza di base e consiste nel fatto che la scrittura non ha finalità mentre il giornalismo è di solito finalizzato. Voglio dire: un articolo di giornale ha il fine di informare, di divulgare, di polemizzare, o altro. Invece uno scritto creativo non ha alcuno scopo, è fine a se stesso. E questo cambia moltissimo non tanto la qualità - poiché può esserci un giornalismo di alta qualità - quanto piuttosto la prospettiva con cui ci si avvicina al linguaggio. Sono due modalità diverse. Una volta nei giornali c'era più spazio per la parte creativa della scrittura: c'erano gli elzeviri, le terze pagine, gli interventi degli scrittori, dei poeti. Oggi questa parte è molto ridotta e si tende a ridurla sempre di più. I giornali moderni sono fatti in maniera più rapida, funzionale, immediata, per cui lo scrittore, se interviene nelle pagine di un giornale, lo fa per portare un'opinione e non più per fare un esercizio di stile. Insomma, l'elzeviro è scomparso. I rapporti tra scrittura e giornalismo si sono fatti lenti, lontani. Io stessa faccio del giornalismo, ma solo quando voglio comportarmi da cittadina consapevole e partecipe: lo considero uno strumento di intervento quasi politico, di politica culturale. Il mio rapporto con la lingua, nel momento in cui scrivo per un giornale è diverso, più legato a quella cosa immediata che voglio dire, mentre quando scrivo un romanzo posso spaziare, avere tempi diversi, passeggiare con la mente, prendermi spazi che non corrispondono a quelli immediati del giornalismo.” [20]
 

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Bibliografia

[1] Weinberg, M. G. S., Invito alla lettura di Dacia Maraini, University of South Africa, Pretoria,1993, p.1. Consultato il 24 marzo 2020. https://web.archive.org/web/20190430121756/https://core.ac.uk/download/pdf/43177576.pdf

[2] Rizzoli Libri S.p.A. 2008. Consultato il 23 marzo 2020. http://www.daciamaraini.com/biografia.shtml

[3]  Weinberg, M. G. S., Invito alla lettura di Dacia Maraini, University of South Africa, Pretoria,1993, p.1. Consultato il 24 marzo 2020. https://web.archive.org/web/20190430121756/https://core.ac.uk/download/pdf/43177576.pdf

[4] Rizzoli Libri S.p.A. 2008. Consultato il 23 marzo 2020. http://www.daciamaraini.com/biografia.shtml

[5] Ibidem

[6] Rizzoli Libri S.p.A. 2008. Consultato il 23 marzo 2020. http://www.daciamaraini.com/biografia.shtml

[7] Mondadori - Mondadori Libri S.P.A., 2018. Consultato il 27 marzo 2020. http://www.nuoviargomenti.net/archivio-numeri/

[8] Treccani Enciclopedia online, s.v. , “Dacia Maraini”. Consultato il 23 marzo 2020, http://www.treccani.it/enciclopedia/dacia-maraini

[9] Rizzoli Libri S.p.A. 2008. Consultato il 23 marzo 2020. http://www.daciamaraini.com/biografia.shtml

[10] Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio", Città di Trani, 2020. Consultato il 27 marzo 2020· https://www.bibliotecaboviotrani.it/il_mondo

[11] Salerno News 24-associazione culturale editrice CONTAMINAZIONI. Consultato il 27 marzo 2020. https://www.salernonews24.com/cultura/a-salerno-dacia-maraini-presenta-corpo-felice/

[12] Il Quotidiano del Lazio. Consultato il 27 marzo 2020. https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/36208/evento-eccezionale-dacia-maraini-ad-artena

[13] Treccani Enciclopedia online, s.v. , “Dacia Maraini”. Consultato il 23 marzo 2020, http://www.treccani.it/enciclopedia/dacia-maraini

[14] Il sito dell’Istituto per la formazione al giornalismo, 2020. Consultato il 27 marzo 2020. https://ifg.uniurb.it/2017/05/11/ducato-online/cultura/dacia-maraini-i-giornalisti-devono-parlare-con-le-persone-interrogare-i-fatti-video/215794/

[15] Guardian News & Media Limited or its affiliated companies, 2020. Consultato il 27 marzo 2020. https://www.theguardian.com/books/2011/mar/30/dacia-maraini-profile

[16] Società per l'enciclopedia delle donne APS, senza data. Consultato il 28 marzo 2020. http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/dacia-maraini/

[17] Serafini, C., in: Parola di scrittore, Letteratura e giornalismo nel novecento, Bulzoni Editore, Roma, 2010, p.46

[18] Paolo, di P, “Dacia Maraini, una passione per le domande”, in: Parola di scrittore, Letteratura e giornalismo nel novecento, Bulzoni Editore, Roma, 2010, p.239

[19] Rizzoli Libri S.p.A. 2008. Consultato il 12 aprile 2020. http://www.daciamaraini.com/scheda_libro/i_giorni_di_antigone_bur.shtml

[20] Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna , senza data. Consultato il 28 marzo 2020. https://archivi.dar.unibo.it/files/muspe/wwcat/period/pdd/num06/6_09.html

Come citare questo articolo?

Wagner, N. "Dacia Maraini", in: Van den Bergh, C. (ed.) "Letteratura e Giornalismo." Digilit.eu. May 2020. www.digilit.eu/Maraini.